Turismo, per valorizzare il passato serve il futuro

Turismo, per valorizzare il passato serve il futuro
15
Apr

Un turismo 2.0 per aumentare le presenze in città e per iniziare quella ripresa economica che rappresenta un punto cardine del mio programma elettorale. Facile a dirsi, certo, forse un po’ meno a farsi, ma siamo sicuri di aver trovato la giusta ricetta per legare il passato di Fano, con il suo immenso patrimonio storico e culturale, ad un futuro che corre a 300 all’ora come un treno sui binari dell’alta velocità.

Si è sentito tanto parlare di Smart City in questi ultimi anni, e anche Fano ha avviato da poco un processo per mettersi al passo coi tempi e operare quella svolta tecnologico – culturale di cui tutte le città che vogliono essere moderne e altamente ricettive hanno bisogno. Non si tratta di semplici parole, ve lo posso assicurare. Il processo di digitalizzazione del turismo è un processo non più rinviabile, perlomeno se si vuole ambiare a rendere Fano appetibile per possibili turisti provenienti da ogni parte d’Italia e, perché no, da tutto il mondo.

Percorsi guidati, gastronomia, monumenti , trasporti, eventi e strutture ricettive, tutto questo deve essere a portata di click, sia da computer sia da dispositivi mobili, perché ormai il mondo si muove e si informa con questi mezzi. E una città che non è presente (o è presente in maniera sbagliata) sul web, è una città destinata a diventare come le ghost town dei vecchi film western. E tutto vogliamo tranne che Fano diventi una città fantasma.

Basta file interminabili agli uffici informazioni, basta depliant, piantine, o attese telefoniche. I turisti dovranno (e potranno!) interagire direttamente con quanto andremo a realizzare, per rendere il tutto più agevole, fruibile e snello possibile. Il tutto nell’ottica di risparmiare soldi in futuro dopo aver fatto i primi investimenti del caso.

Tutto questo per due semplici motivi: prima di tutto perché le nuove tecnologie consentono di bypassare molti step che comportano tempi e costi aggiuntivi. Secondo, ma non meno importante, perché i soldi investiti per cultura e progresso tecnologico sono, dati alla mano, i migliori investimenti che gli enti pubblici possano fare, gli unici investimenti che porteranno a guadagni futuri. E allora che cosa stiamo aspettando? Riscopriamo il nostro passato guardando al futuro. Nel mio programma potete trovare esposte, in maniera chiara, dettagliata ed esaustiva tutte le proposte e gli atti concreti che secondo noi andrebbero fatti in questo senso.

Come sempre, però, mi farebbe piacere conoscere la vostra opinione in merito. Nell’ottica di una città sempre più Smart e di una digitalizzazione sempre più importante, quali sono i servizi che proprio non possono mancare? Fatevi sentire! E già che si parla di web, se questo articolo vi è piaciuto non tenetevelo per voi  ma condividetelo!