Ospedale, quel che conta è la salute

Ospedale, quel che conta è la salute
9
Apr

Non si fa altro che parlare di ospedale, in questi giorni. Anzi, per essere precisi, di difesa dell’ospedale Santa Croce di Fano. Come se la salute dei cittadini non fosse un tema  che ha impegnato l’amministrazione negli ultimi anni. In campagna elettorale ci sta tutto, per carità. Attacchi politici sono all’ordine del giorno e bisogna accettarli. Ho sempre concentrato le mie energie sull’attività amministrativa, senza perdere tempo in botta e risposta che non fanno l’interesse di nessuno se non di chi ci partecipa.

Per quanto riguarda la sanità, I miei avversari politici possono dire quello che vogliono: la nostra strenua difesa dell’ospedale cittadino non è un argomento che può essere messo in discussione. Chi si è prodigato in questi anni per far credere ai cittadini che Fano sarebbe rimasta senza ospedale, si è sempre dimenticato di dire che senza le nostre scelte questo sarebbe stato davvero possibile. L’istituzione dell’Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord e il progetto dell’Ospedale Unico sono state decisioni necessarie visto il periodo e visti i rischi che l’offerta sanitaria della nostra città avrebbe corso se avessimo agito diversamente. Quando gli altri parlano di coerenza a me piace parlare di opportunità: non possiamo sempre rimanere fermi sulle nostre posizioni senza analizzare il contesto nel quale si svolgono.

Fano sarebbe rimasta senza ospedale, se non avessimo fatto quello che abbiamo fatto. Questo deve essere chiaro a tutti, senza se e senza ma. Marche Nord e l’Ospedale Unico erano una risposta concreta ai tempi e alle necessità. Se ora, come pare, il progetto dell’Ospedale Unico dovesse venire accantonato per mancanza di fondi, allora la riqualificazione e la valorizzazione del Santa Croce tornerebbero, per forza di cose, prepotentemente alla ribalta. In poche parole: se non può esserci un Ospedale Unico vogliamo che Fano abbia una struttura sanitaria di assoluta eccellenza. Si tratta di un punto fondamentale del mio programma.

Questa è la situazione attuale. Non fatevi trarre in inganno da chi mistifica la realtà per meri scopi elettorali non avendo mai avuto a cuore la salute dei cittadini. Durante il mio mandato da assessore ho svolto un lavoro costante per mantenere e migliorare i servizi ospedalieri, senza accordi sottobanco o progetti a lungo termine per interessi personali. È l’unica cosa che mi interessa ed è l’unica cosa che ha mosso le mie azioni in questi anni. Sfido chiunque a dimostrare il contrario. Sapete che non mi piace parlare di me o di quello che ho fatto, ma se qualcuno volesse dei risultati concreti posso citarvi la vittoria che ho recentemente ottenuto in favore dei trapiantati, che potranno rimanere a Fano grazie all’accordo trovato con il direttore di Marche Nord Aldo Ricci. E questo è solo l’ultimo tassello di un puzzle che si compone giorno dopo giorno grazie ad un impegno serio e quotidiano.

È davvero molto facile fare leva su un tema come quello della salute ad un mese dalle elezioni. Meno facile è lavorare a stretto contatto con gli operatori sanitari e una mancanza di fondi sempre crescente. Ma è quello che ho fatto, senza sbandierarlo ai quattro venti sulla stampa. Si dice che quando c’è la salute il resto non conta nulla. Sono assolutamente d’accordo. E per la salute dei cittadini continuerò a battermi. Spero che anche altri, prima o poi, possano dire di averlo fatto.

Sono come sempre a vostra completa disposizioni per segnalazioni, proposte e suggerimenti su un tema così importante. Una cosa posso garantirvela. Non mi tirerò certo indietro.