Trovare LAVORO, una vera IMPRESA

Trovare LAVORO, una vera IMPRESA
3
Apr

Non voglio fare battute, o scherzare su un argomento così delicato, ci mancherebbe. Ho utilizzato un gioco di parole che, almeno credo, descrive al meglio l’attuale situazione di molti giovani (e non), che tutti i giorni si trovano a fare i conti con una realtà crudele e spietata, che pare non avere più posto per loro.

Vorrei solo porre l’attenzione su quello che, secondo me e secondo noi, andrebbe fatto per far si che il lavoro torni ad essere la parte nobile della vita di un uomo e non una lontana chimera.  Ho intitolato così il mio post perché sono convinto che, per far ripartire il lavoro, dobbiamo ripartire dalle imprese locali, in particolar modo le piccole e medie imprese, che costituiscono il tessuto connettivo sui cui si regge la nostra economia.

Ma non si tratta solo uno slogan elettorale. Abbiamo inserito il lavoro come primo punto del nostro programma perché abbiamo le idee molto chiare in proposito. Abbiamo previsto, con tanto di copertura finanziaria, un fondo straordinario triennale da 3 milioni di euro da destinare alle imprese locali.

A che cosa servono questi soldi? È presto detto: ad agevolare chi assume giovani under 35, ad istituire tirocini di reinserimento lavorativo per i disoccupati, ad offrire lavori di pubblica utilità a disoccupati per migliorare il decoro urbano. All’interno di questo fondo, prevediamo anche la possibilità di riaprire il credito alle imprese, che oggi sono sempre più in difficoltà ad ottenere aiuti dalle banche, riprendere gli investimenti pubblici e semplificare la macchina amministrativa. In poche parole, dobbiamo creare tutte le condizioni possibili per sostenere le realtà produttive del nostro territorio, attraverso interventi piccoli e mirati, senza promettere niente che non si potrà realizzare ma gestendo i soldi pubblici in maniera oculata e lungimirante.

Alcune di queste cose le abbiamo già fatte in questi anni, come ad esempio il recente bando per disoccupati che abbiamo lanciato o la possibilità lavorativa che abbiamo offerto per la riqualificazione dei Passeggi, ma è troppo facile vantarsi del buono che si è fatto senza porsi l’obiettivo di fare ancora meglio. Fano può e deve crescere ancora, abbiamo il dovere di non accontentarci. Un passo alla volta, ma da compiere insieme.

Se questo mio contributo ti è piaciuto, condividilo. Se hai commenti, domande, osservazioni in merito scrivi qui sotto o contattami sui social network. Ti aspetto!

Comments

  • 5 Aprile 2014

    Avanti così Davide.. sei sulla buona strada.. puoi farcela..!!